Valutazione del rischio chimico sul luogo di lavoro

 

Nel corso degli anni le possibilità dei fumatori di fumare liberamente hanno subito sempre maggiori vincoli legali. Ciò è stato fatto anche in relazione agli studi che hanno dimostrato come il fumo passivo possa considerarsi cancerogeno quasi quanto quello attivo. Lo IARC li ha infatti inseriti all’interno della categoria 1 per le sostanze cancerogene.

Sui luoghi di lavoro, a partire dal decreto legislativo n.81 del 9 aprile 2008 – Testo Unico sulla sicurezza, si sono istituite delle figure per la valutazione e la gestione dei rischi sul luogo di lavoro, che insieme al Datore di Lavoro devono redirigere il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). Tali figure sono: Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), una figura di raccordo tra datore di lavoro e dipendenti in materia di sicurezza, e il Medico Competente (MC).
Sui luoghi di lavoro il DVR viene aggiornato ogni anno con la collaborazione di queste figure. Il fumo attivo/passivo fa parte della valutazione dei “rischio chimico” ed assumerà diversa importanza in base al tipo di azienda presa in considerazione: in un ufficio sarà più importante considerare i rischi chimici del fumo che non all’interno di un azienda petrolchimica.
La prevenzione della propria salute passa prima di tutto dalla valutazione della qualità del proprio ambiente di vita.

di Valerio Lofoco

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