Una finanziaria leggera leggera

Come ogni fine anno, anche quest’anno si attende con paura mista speranza di conoscere i particolari della Legge Finanziaria che, proprio in questi giorni ha appena incassato il primo si. Sarà una manovra più leggera del previsto ed in particolare rispetto agli anni precedenti, ma questo solo perché si passerà da una contabilizzazione “di cassa” ad una “per competenza”: in sostanza si tratta solo di differenti criteri contabili. Il criterio di competenza semplicemente si basa sul momento in cui vengono contabilizzate le spese a differenza di quello di cassa che registra effettivamente il momento dell’esborso di denaro.
5,2 miliardi di €, calcolati in stratta corrispondenza con i criteri delle direttive europee, in modo da poter coprire diligentemente ogni voce di spesa.
Ecco a cosa serviranno: primi tra tutte Salute, Welfare e Ambiente. Il finanziamento che le Regioni avranno per il Patto Salute, servirà intanto ad estinguere il debito contratto fino al 2005 con un anticipo di 1 miliardo di euro. Per l’anno 2010 ci sarà poi un aumento del finanziamento di 584 milioni di euro e di 419 per l’anno successivo.
Le misure previste dalla nuova legge in materia di Welfare saranno del valore di circa 1 miliardo secondo le seguenti voci di spesa:
•    Detassazione del salario di produttività
•    Maggiori indennità ai disoccupati ed incentivi all’assunzione di ultracinquantenni senza lavoro
•    Incentivi ai lavoratori in mobilità fino ai 35 anni
•    Contribuzione figurativa per lavoratori in cassa integrazione, con anzianità di 35 anni di contributi
•    Proroga a tutto il 2010 della cassa integrazione in deroga
Un miliardo di euro è previsto anche per l’Ambiente con un fondo contro il dissesto idrogeologico.
Per quanto riguarda l’Imposta Comunale sugli Immobili (ICI), ai Comuni verrà rimborsato un mancato gettito per 156 milioni di euro. 500 milioni saranno destinati all’ammodernamento degli istituti penitenziari ed alla creazione di nuovi; 300 milioni dovranno servire alla missa in sicurezza delle scuole del paese contro i rischi sismici; le missioni internazionali di pace potranno beneficiare di un contributo di 750 milioni di euro e saranno smistati per misure in favore dell’Istruzione, della Giustizia e dei Trasporti i 2,2 miliardi provenienti dalla politica dello scudo fiscale.
Il quadro degli interventi principali si completa con l’aumento del credito di imposta (400 milioni) per le imprese che fanno ricerca ed innovazione, sperando che nel tempo, l’attenzione dello Stato nei confronti dell’Innovazione sia sempre crescente, in modo da creare nuovi scenari in materia di occupazione e redistribuzione del reddito, da considerarsi come fine ultimo di ogni Finanziaria.

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