Un giro per i sapori d’Italia

La prossima edizione del Giro D’Italia, storica manifestazione sportiva giunta al suo centesimo anno, sarà corredata da un’importante iniziativa promossa dal Ministro per le Politiche Agricole, Luca Zaia, volta alla valorizzazione del patrimonio agroalimentare italiano. A ciascuna tappa del tour sarà infatti associato un diverso prodotto tipico, Dop o Igp, legato alla tradizione alimentare del luogo.
La manifestazione, ribattezzata “La qualità in giro”, è stata presentata lo scorso 5 maggio dal Ministro durante una conferenza stampa presso la sede della Gazzetta dello Sport di Milano, cui hanno partecipato anche il presidente di Rcs MediaGroup Piergaetano Marchetti, il direttore ciclismo Rcs Sport Angelo Zomegnan, il vicedirettore della Gazzetta dello Sport Franco Arturi, e il campione del mondo Alessandro Ballan. Protagonisti saranno circa 4500 prodotti tipici dello stivale italiano, ciascuno con le proprie caratteristiche e peculiarità, ma tutti sotto il comun denominatore della qualità del marchio italiano. Un’ulteriore occasione, quindi, di ribadire l’importanza della valorizzazione dell’ampio patrimonio enogastronomico nostrano, mettendone in luce gli aspetti che maggiormente ci rendono famosi in tutto il mondo: il forte legame con il territorio e la rinomata qualità. Salumi, ortaggi, formaggi, vini, oli, tutti rigorosamente a denominazione controllata, delizieranno sportivi e non da tutte le parti d’Italia, che avranno occasione di unire, quindi, due grandi passioni, quella per lo sport e quella per il mangiare, sotto la garanzia del made in Italy.
Non potranno mancare il pomodoro San Marzano, l’Asiago, il Chianti classico, il Parmigiano Reggiano, il Radicchio di Treviso, il Prosciutto di San Daniele, il Taleggio, il Provolone Valpadana, ma anche prodotti tipici meno conosciuti, che avranno quindi occasione di venire alla ribalta.
Obiettivo non ultimo dell’iniziativa è anche quello di promuovere, associando i prodotti alla manifestazione sportiva, uno stile di vita più sano, controllato, che unisca la buona cucina ad una costante attività fisica.
“Il Giro e’ un’occasione unica per conoscere le mille agricolture d’Italia e promuovere i tanti prodotti a Denominazione d’Origine del nostro Paese – afferma il Ministro – “La dimensione territoriale di questa manifestazione sportiva servirà a ravvivare il legame fra ciascuna produzione agroalimentare, il territorio e la sua identità culturale. Sarà anche una nuova opportunità per ribadire l’importanza di uno stile di vita sano, che abbini una regolare attività sportiva ad una dieta consapevole e sana”.
Consensi sia da parte delle associazioni di categoria che dalla stessa organizzazione del Giro d’Italia. Piergaetano Marchetti ha ringraziato il Ministro Zaia per aver dato vita a questa collaborazione, “che vede arricchire vicendevolmente una istituzione centenaria come il Giro d’Italia e l’agricoltura italiana”. Il campione del mondo Ballan invece, ha colto l’occasione per ribadire il legame che gli stessi sportivi hanno con il cibo italiano, raccontato come, per ogni corsa all’estero, non manchino per l’equipe scorte di Grana Padano, olio, vino e pasta.

Fonti:
www.agricolturaitalianaonline.gov.it
www.politicheagricole.gov.it

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