Tutela dei dati personali: intesa della UE sul “Data protection package”

Giro di vite dell’Europa sulle norme a tutela dei dati personali. È stata infatti raggiunta l’intesa tra Commissione, Consiglio e Parlamento Europeo sul “Data protection package”, un testo che dopo venti anni aggiorna le politiche europee in tema di controllo, gestione e tutela dei dati personali. 

Per il relatore Jan Philipp Albrecht “il controllo dei dati torna nelle mani dei cittadini: le aziende non potranno più usare dati personali senza un’autorizzazione specifica del cittadino coinvolto. In futuro le imprese che violano queste norme potrebbero essere multate fino al 4% del loro fatturato annuo”. Inoltre, le aziende dovranno assumere un loro responsabile della protezione dei dati, nel caso in cui si trovino a trattare dati sensibili e informazioni su larga scala su molti consumatori.
L’intesa garantisce ai singoli Stati membri di deliberare circa la soglia di età minima per potersi iscrivere ai social network come Facebook o Twitter senza il consenso dei genitori. Essa prevede inoltre la tutela del cosiddetto ‘diritto all’oblio’, ovvero la possibilità per ogni utente di cancellare i dati che non desideri siano più reperibili in rete; l’introduzione del principio ‘one stop shop’, per cui le aziende dovranno rispondere a una sola autorità di supervisione e la regola ‘European rules in European soil’, secondo cui le compagnie che hanno sede fuori dall’Unione europea devono seguire le stesse regole quando offrono i loro servizi all’interno dell’Europa. 
Dopo l’accordo, il testo sarà votato prima dalla Commissione per poi passare all’inizio del 2016 alla Plenaria del Parlamento europeo e al Consiglio. 
di Benedetta Carulli

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