Tra eternità e storia 1884-2009. L’inconfondibile stile della maison Bvlgari

Bulgari, sinonimo di eccellenza e prestigio, riconosciuto ovunque come il primo marchio di gioielleria del mondo per lo stile inconfondibile in tutte le sue evoluzioni, l’audacia delle scelte estetiche, le pietre preziose colorate, il gusto, il lusso, il disegno, il dettaglio e l’innovazione, festeggia quest’anno il suo 125° compleanno e lo fa in grande stile, come altro non ci si poteva aspettare: con l’emissione, il 24 aprile 2009, di uno specifico francobollo da parte di PosteItaliane per commemorare l’evento (nell’immagine filatelica compare una collana del 1965, in oro giallo e platino, incastonata di smeraldi, ametiste e turchesi) e con l’organizzazione di una prestigiosa mostra.

Marchio originariamente fondato a Roma nel 1884, con l’apertura del primo negozio in Via Sistina, dall’abile argentiere greco originario dei monti dell’Epiro trasferitosi in cerca di fortuna, Sotirios Voulgaris. E’ proprio da qui che Bulgari influenza fortemente lo stile italiano in gioielleria con nuove espressioni, basate sull’innesto dell’eredità greca su quella romana. Nel 1905 Apre lo storico negozio di Via Condotti che ancora oggi rappresenta il negozio immagine della maison.

Fin dai primi decenni del Novecento Bulgari partecipa al movimento Art déco, destinato a cambiare il gusto dell’intero Occidente, e di lì in avanti continua a introdurre nella tecnica e nell’estetica innovazioni decisive. Dopo la magnificenza e lo sfarzo degli anni 50′ con le pietre taglio cabochon, come la Spilla di diamanti “en tremblant” del 1957 in cui la montatura particolare consentiva alle pietre di ondeggiare ad ogni movimento fu la volta del “rinascimento del colore” degli anni ’60, caratterizzato dalle forme asimmetriche presenti anche nei modelli a corolla floreale stilizzata. Negli anni 70′ coniuga il glamour con la pop art puntando sui contrasti cromatici. Ne sono esempi  il “Giro collo con cingolo con orecchini pendenti” e il “Sautoir” in cui trionfano, impreziositi da diamanti, fiori di loto stilizzati e zaffiri cabochon, onice nero e corallo salmone. Negli anni Ottanta è la volta del gioiello prêt-à-porter; un nuovo modo di pensare e di produrre gioielli.
L’anniversario di Bulgari, 125 anni di storia all’insegna dell’arte, vengono celebrati dalla mostra ”Tra Eternita’ e Storia: 1884-2009” dal prossimo 22 maggio fino al 13 settembre del 2009 al Palazzo delle Esposizioni di Via Nazionale. Si potranno ammirare circa cinquecento pezzi tra gioielli, orologi e oggetti preziosi realizzati da Bulgari in più di un secolo. Una mostra che punta a raccontare la storia del suo fondatore, Sotirio Bulgari, e della maison attraverso l’esposizione di documenti inediti, foto dei clienti più celebri (industriali, aristocratici, artisti famosi, divi del cinema), disegni originali di diverse epoche storiche e una selezione dei migliori pezzi della produzione Bulgari, la maggior parte dei quali, rintracciati e riacquistati, non è mai apparsa in pubblico, perché appartenenti a collezionisti privati, mentre altri provengono dalla “Collezione Vintage”, fuori commercio. E’ la prima retrospettiva mai realizzata nella storia del marchio. L’esposizione sarà organizzata in otto sale distinte. Un’intera sezione e’ dedicata agli anni della Dolce Vita (gli anni 60′), e potranno essere ammirati ritratti e testimonianze dei divi dell’epoca. Per la prima volta vengono esposti gli spettacolari gioielli indossati da celebri stars del cinema di quegli anni, come Anna Magnani e Gina Lollobrigida.
Un’intera sala sara’ riservata, invece, alla favolosa collezione di Elisabeth Taylor. Verranno esposti sedici pezzi unici di eccezionale valore, ciascuno con una storia da raccontare. Tra questi non poteva mancare la spilla in diamanti e smeraldo centrale di piu’ di 18 carati che fu donata alla Taylor da Richard Burton in occasione del loro fidanzamento nel 1962. Fu questo l’unico gioiello che l’attrice volle indossare per il suo primo matrimonio con Burton, celebrato il 15 marzo del 1964. Una mostra che partirà, appunto, dai manufatti in argento della fine del XIX secolo realizzati da Sotirio Bulgari,  fino alle più preziose creazioni del nuovo millennio, come il sontuoso collier in diamanti del valore di oltre 20 milioni di euro o i pezzi unici della collezione di Liz Taylor, collier, bracciali e spille indossati da Sofia Loren e Gina Lollobrigida, da Soraya e Ingrid Bergman.
Bulgari è “gioiello”, ossia – ”qualcosa che si possa posare sulla pelle della donna” – come definisce Paolo Bulgari, nipote del fondatore Sortirio, e prosegue – ”Quando si pensa ai gioielli si deve pensare alle donne. I gioielli sono fatti per loro” anche se si tratta di oggetti che seducono più l’uomo. Infatti ”molti uomini, anche importanti comprano pietre preziose per tenerle in cassaforte e poterle di tanto in tanto tirar fuori e ammirare”.
Ma perchè il gioiello ha così tanto successo? ”Perché è disegnato con fantasia – dice Paolo Bulgari – Perché noi italiani sappiamo stare al passo con i tempi. Perché nonostante la nostra grande tradizione, continuiamo ad essere creativi”.

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