Titoli azionari

Un’azione può essere definita come l’unità minima in cui si suddivide il capitale sociale. Le azioni sono titoli partecipativi che attribuiscono al titolare la qualifica di socio e, di conseguenza, una serie di diritti economici, di partecipazione, di informativa e di controllo.
A differenza di quanto accade per le obbligazioni, non si sta facendo un prestito all’impresa, ma si sta fornendo capitale di rischio, pertanto i redditi periodici forniti da un titolo azionario, ossia i dividendi, non sono certi ma sono variabili e dipendenti dall’evoluzione degli utili della società emittente e dalla politica distributiva eseguita da quest’ultima. I titoli azionari inoltre, a differenza delle obbligazioni, essendo a scadenza indeterminata implicano flussi di cassa potenzialmente illimitati nel tempo e, soprattutto, nessuna garanzia di restituzione del capitale. Il risultato dell’investimento dipenderà molto dalla quotazione che l’azione avrà sul mercato nel momento in cui si deciderà di venderla.
E’ possibile emettere diverse tipologie di azioni. All’interno di ciascuna categoria le azioni devono essere uguali e offrire uguali diritti.
• le azioni ordinarie: danno al possessore diritti amministrativi e patrimoniali tra i quali, il diritto di partecipare alle assemblee, il diritto al riparto degli utili e a una quota di liquidazione in caso di scioglimento della società.
• azioni privilegiate: assicurano la precedenza nella ripartizione degli utili e nel rimborso del capitale all’atto dello scioglimento della società. Subiscono delle limitazioni nel diritto di voto che è precluso nelle assemblee ordinarie.
• azioni di risparmio: prive totalmente del diritto di voto ma privilegiate nella distribuzione del dividendo, il quale deve essere almeno il 5% del valore nominale delle azioni stesse.

di Pier Armando D’Amico

http://www.centogiovani.it/laboratorio/agenzia-telematica/archivio/379-numero-311/3027-economia-riguarda-molti-capita-da-pochi.html

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