Terremoto de L’Aquila cinque anni dopo: gli effetti sulla popolazione

Il terremoto che ha colpito il capoluogo abruzzese e la sua provincia nel 2009 può essere, per i danni umani e materiali provocati, tranquillamente categorizzabile come evento potenzialmente “traumatico”.

La parola “trauma” appartiene a una famiglia lessicale derivata dalla radice tro- che contiene il significato di ‘forare’ o ‘bucare’ e nel francese attuale, trou equivale a “buco”. Trauma è dunque una discontinuità e traumatico è un evento che la induce.
Il trauma quindi è un qualcosa che produce una “discontinuità” tra la propria esperienza psichica passata e quella futura, inducendo nei soggetti dei cambiamenti comportamentali, spesso disadattavi o non socialmente approvati, tesi a ricercare tale continuità perduta.
Nella letteratura psicologica il trauma è considerato uno dei principali fattori portatori di disagio psicologico e comportamenti disadattavi.
Se ne accorto anche il Dirigente della squadra mobile L’Aquila Maurilio Grasso che, in un intervista all’Agenzia Dire, ha dichiarato: “in generale per quanto riguarda la provincia aquilana abbiamo riscontrato un aumento dei reati, di tutte le tipologie, da quelli predatori a reati contro la persona. Dall’anno prima del terremoto ad oggi sicuramente c’è stato un aumento generale”.
I dati della Questura mostrano con i reati di furto siano aumentati dal 2009 al 2013 passando rispettivamente da 827 a 1.222. Il numero degli altri reati è passato da 490 del 2008 ai 632 del 2013.
In questo conteggio, che riguarda adulti e minori, rientrano “i reati conseguenti all’uso di alcool- aggiunge Grasso- L’Aquila in particolare ha difficoltà di aggregazione dovute alla mancanza di ricostruzione quindi in particolari giornate i giovani si ritrovano al centro per quel poco che c’è ed è li che registriamo una concentrazione nei bar e nei locali dove si verificano risse a causa dell’eccessivo consumo di alcool. Ed è certamente aumentato anche il numero dei reati legati all’uso di sostanze stupefacenti”.
E’ anche aumentato l’abuso di sostanze alcoliche e la diffusione di droghe all’interno delle scuole. Un fenomeno allarmante al quale si aggiunge l’aumento dei casi di bullismo e di minori che commettono piccole rapine in particolare verso i coetanei.
Dai dati riportati dalla Questura abruzzese si può notare come i comportamenti disfunzionali siano aumentati nella popolazione Aquilana: è ipotizzabile che il degrado e le difficoltà in cui si trova la popolazione abbiano esacerbato, lì dove si è verificato, il trauma provocato dal terremoto del 2009 producendo comportamenti non adattivi, specialmente negli adolescenti che cinque anni fa erano solo dei bambini e quindi soggetti potenzialmente più a rischio.
Questo scenario ci fa ancora una volta riflettere su quanto una buona prevenzione ed un intervento tempestivo di ricostruzione, materiale e mentale, possano aumentare le risorse a disposizione degli individui migliorandone la capacità di far fronte a questi eventi inconcepibili per la nostra psiche.

 

di Andrea Poliseno

Leave a Reply