Stampa 3d: neurochirurgia umana

La nuova applicazione delle stampanti 3D in campo medico sanitario é dtata introdotta da un team internazionale di ricerca a cui aderiscono  l’Università della Malaysia, l’Università di Oxford e quella di Portsmouth nel Regno Unito.
Le generazioni di nuovi chirurghi non hanno più molte possibilità di formarsi sul campo a causa delle nuove regole etiche. A servizio dei nuovi neurochirurghi si presta la tecnologia. Il computer esegue delle coordinate come  un “navigatore gps” assistendo il neurochirurgo all’interno delle delicate strutture cerebrali.
Gli scienziati Con a capo  Vicknes Waran sisono destreggiati nel settore della stampa tridimensionali con la formazione specialistica neurochirurgica. Lo studio, pubblicato sul Journal of Neurosurgery, spiega come é stato realizzato il modello di cranio umano suddiviso in due parti: la prima riproce la testa e il teschio, con contorni del volto. La seconda parte del modello possiede uno stampo con tutte le strutture cerebrali: i tessuti duri delle ossa craniche e quelli molli di pelle e materia grigia. Grazie alla stampa 3d quindi “multimateriale” si ha la possibilità di realizzare tessuti di varia consistenza e forma, con la creazione  anche delle masse patologiche, come un tumore, per insegnare allo studente di medicina come intervenire chirurgicamente minimizzando gli errori per il paziente reale.

di Sofia Diana

Leave a Reply