Programma decennale per la tutela della biodiversità

Dopo aver mancato l’obiettivo di fermare la perdita di biodiversità entro il 2010, l’UE lancia un nuovo piano decennale per una tutela duratura delle specie. La decisione di presentare un nuovo piano di intervento che arrivi al 2020 va di pari passo con l’iniziativa delle Nazioni Unite di proclamare il 2010 anno internazionale delle biodiversità. Secondo le stime dell’ONU il tasso di perdita della biodiversità registra ormai un’accelerazione vertiginosa e un terzo dei circa 1,75 milioni di specie animali e vegetali note all’uomo è minacciato. L’Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN) ritiene che nel 2008 siano scomparse ben 717 specie animali. Anche la balena beluga, il koala e il corallo a corna di cervo (acropora formosa) rischiano l’estinzione. Esistono infatti diverse soluzioni ai problemi esistenti. Particolarmente degno di nota è il progetto Natura 2000, una rete europea di aree naturali protette che copre il 17% del territorio dell’UE. L’ampliamento di questo progetto potrebbe, unitamente ad altri nuovi progetti, contribuire al ripristino degli ecosistemi del nostro pianeta, il 60% dei quali è stato danneggiato da 50 anni di sfruttamento e di inquinamento ad opera dell’uomo. Un tale approccio permetterebbe nel contempo di prevenire le calamità naturali, combattere la siccità e le crisi alimentari e contrastare l’effetto serra. Per difendere animali come la lince iberica, di cui sopravvivono ancora solo circa 100 esemplari, l’UE ha elaborato un nuovo piano da qui al 2050. Ma lì obiettivo non è ancora chiaro. Ridurre il tasso di estinzione? Fermarlo del tutto? Riportare in vita gli ecosistemi morti? Promuovere la conservazio! ne della biodiversità a livello mondiale? Gli obiettivi definitivi saranno decisi la prossima settimana. A partire dal 26 gennaio, data di inizio della nuova campagna dell’UE, i cittadini europei potranno ottenere informazioni dettagliate attraverso un sito interattivo; le specie minacciate, tra cui il passero, appariranno su Facebook e altre reti sociali nella rubrica “amici”.

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