PRODUZIONE INFUSTRIALE IN LIEVE CRESCITA

Secondo i dati Istat, a novembre c’è stato un rimbalzo della produzione industriale che a novembre registra una crescita dello 0,2% sul mese precedente mentre su base annuale la flessione è del 7,9%. Nei primi undici mesi dell’anno, la produzione industriale accusa una contrazione del 18,4%. Gli indici destagionalizzati dei raggruppamenti principali di industrie registrano variazioni congiunturali positive per i beni di consumo (+1,2% per il totale, +0,9% per i beni non durevoli, -0,3% per i beni durevoli), per i beni intermedi (+0,8%) e per i beni strumentali (+0,3%). L’unica variazione negativa (-2,7%) riguarda l’energia. L’indice della produzione industriale corretto per gli effetti di calendario ha segnato, nel confronto con novembre 2008, diminuzioni in tutti i raggruppamenti principali di industrie: -12,6% per i beni intermedi, -8,7% per i beni strumentali, – 4,2% per l’energia e -3,5% per i beni di consumo (-5,8% i beni durevoli, -3,1% i beni non durevoli). Anche nel confronto tra i primi undici mesi del 2009 e lo stesso periodo dell’anno precedente, le variazioni sono risultate tutte negative: -26,0% per i beni intermedi, -22% per i beni strumentali, -9,4% per l’energia e -7,6% per i beni di consumo (-18,3% per i beni durevoli, -4,9% per i beni non durevoli). Nel mese di novembre 2009 l’indice della produzione industriale corretto per gli effetti di calendario ha segnato, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, variazioni positive nei settori dei prodotti farmaceutici (+4,3%), dei prodotti chimici (+2,7%) e delle altre industrie manifatturiere (+0,8%). Le diminuzioni maggiori si sono registrate per la metallurgia e prodotti in metallo (meno 17,9 per cento), per i macchinari e attrezzature n.c.a (-16,6%) e per le apparecchiature elettriche e per uso domestico non elettriche (-13,0%). Nel confronto tra i primi undici mesi del 2009 e il corrispondente periodo del 2008, l’unica variazione positiva ha riguardato i prodotti farmaceutici (+ 2,6%). Le variazioni negative più marcate si sono registrate nei settori della metallurgia e prodotti in metallo (-30,1%), dei macchinari e attrezzature n.c.a (-29,7%) e delle apparecchiature elettriche e per uso domestico non elettriche (-28,2%).

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