Nestor: i misteri dell’universo nei fondali del Mediterraneo

Alcuni ricercatori greci stanno lavorando ad un progetto denominato “Nestor”, acronimo inglese di “Telescopio sottomarino per lo studio dei neutrini di alta energia” e nome del re di Pylos (località in cui si sta svolgendo l’attività di ricerca) nelle epopee omeriche. Il progetto consiste  nel costruire un telescopio che, una volta ultimato sarà installato ad una profondità di 5,200 metri a 30 km dalla costa del Peloponneso, con lo scopo rilevare i neutrini. Lo studio dei neutrini, che secondo il fisico americano Frederick Reines sono “la piµ piccola quantità di realtà mai immaginata dall’essere umano”, consentirebbe di capire meglio di cosa è costituito l’universo e come funziona; tuttavia lo studio è molto complesso in quanto i raggi cosmici che attraversano la superficie terrestre possono distorgerne la lettura. Secondo i ricercatori del progetto Nestor, possono essere bloccati posizionando un telescopio capace di rilevarli nei fondali marini. Inoltre Nestor potrebbe essere utilizzato anche per registrare i dati sismici, oceanografici e ambientali.

Il progetto dovrebbe essere finanziato parzialmente dal programma Horizon 2020, che tra il 2014-2020 distribuirà 80 miliardi di euro alla ricerca, all’innovazione e agli sviluppi tecnologici degli Stati membri.

 

di Raffaela Neri

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