Morgan: “Faccio uso di crack contro la depressione”

Una confessione che ha fatto scandalo quella del cantante Morgan, all’anagrafe Marco Castoldi classe 1972. Tanto che il direttore di RaiUno, Mauro Mazza, d’intesa con il direttore generale, Mauro Masi, dopo aver consultato il direttore artistico del festival Gianmarco Mazzi, ha deciso l’esclusione del cantante dalla 60^ edizione del Festival della canzone italiana di Sanremo.A pochi giorni dall’inizio del Festival di Sanremo, nel quale avrebbe dovuto presentare la sua canzone “ La Sera”  come concorrente, è  arrivata  l’esclusione. Al giornale Max, in edicola il 4 febbraio, il cantante ha confessato di fumare tutti i giorni cocaina come antidepressivo. «Non uso la cocaina per lo sballo, a me lo sballo non interessa. La uso come antidepressivo.

Gli psichiatri mi hanno sempre prescritto medicine potenti, che mi facevano star male. Avercene invece di antidepressivi come la cocaina. Fa bene. E Freud la prescriveva». Frasi che pesano come pietre e scatenano un mare di polemiche. Tanto che poche ore dopo l’uscita delle anticipazioni, martedì, il cantante ammette: «Sono molto sconcertato e amareggiato, anzi profondamente addolorato, per non dire disperato, per le frasi che mi sono state attribuite».«L’intervista mi è stata sostanzialmente carpita, io penso esattamente il contrario – dice il musicista – : la droga fa male, la considero pericolosa e inutile, mi riferivo all’uso che ne facevo in passato come terapia verso la depressione». Accuse respinte al mittente dal direttore del mensile, Andrea Rossi: «L’intervista non è stata per nulla carpita e tanto meno è stata tesa una trappola. Il servizio, in lavorazione da tempo, è stato pienamente concordato».La Rai non poteva ignorare l’indignazione di una parte del mondo politico, dal ministro per la Gioventù Giorgia Meloni, che lo ha definito«l’ennesimo cattivo maestro di cui la gioventù italiana farebbe volentieri a meno», al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi al presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri al presidente della commissione per l’Infanzia Alessandra Mussolini e poi il Codacons, il direttore di RaiUno Mauro Mazza, il direttore artistico del Festival, Gianmarco Mazzi. “Sono traumatizzato – replica l’artista – ora ho bisogno di riflettere, chiedo a tutti di essere rispettato”. Poi, in un dibattito radiofonico con il ministro alle politiche giovanili Giorgia Meloni, precisa: “Sono ancora all’inizio del mio percorso di recupero dalla tossicodipendenza, ma voglio farcela, prima di tutto per mia figlia, poi per la musica che è la parte migliore di me. Ho avuto momenti di debolezza, e lo ammetto, ma sono forte della convinzione che la droga fa male, e che la vita è più bella senza droga”.Genio di  sregolatezza, artista dalla riconosciuta cultura musicale e oggi al centro di tante polemiche non ritiene giusta l’esclusione: «Ho commesso un errore, ma penso di non aver infranto il regolamento di Sanremo. Dal punto di vista tecnico non ci sono molti motivi per escludermi» dice durante il  dibattito con il ministro Giorgia Meloni e Pierluigi Diaco su Radio Gioventù. » e  aggiunge che  «gli artisti hanno da sempre una latente problematica che li porta alla tossicodipendenza. A me viene imputata l’apologia di uso di crack, io vi dico che il crack è devastante e non ve lo consiglio, non consiglio qualunque cosa tossica, alcool compreso». Nega , altresì, rispondendo ad una domanda di Diago, di essere mai comparso a X-Factor sotto l’effetto di stupefacenti: «Assolutamente no, in queste quattro edizioni non ho mai lavorato sotto stupefacenti. Non è possibile andare davanti a una telecamera e sostenere un ragionamento, insegnare la musica, giudicare in quello stato». Alle sue parole il direttore di Raiuno Mauro Mazza, al Tg1 delle 20, spiega: «È stata una scelta obbligata, figlia diretta di quelle deliranti dichiarazioni di Morgan. Ora sento parlare di ravvedimenti, di pentimenti… certo, di fronte ad altre prese di posizione, dovremmo ascoltare, vedere e forse fare anche altre valutazioni. Di sicuro la Rai è regolata da un codice etico che ha precise norme  che Morgan ha palesemente e gravemente violato».
L’apologia della droga è sicuramente cosa inammissibile perché è un qualcosa che crea dipendenza e morte, però molti contestano la decisione presa dalla Rai, come Mario Adinolfi che sul suo blog scvrive: «Informo i vertici Rai che, nel cast principale, su quindici residui partecipanti al concorso ben quattro hanno ammesso esplicitamente di aver usato droghe: sono sua maestà Emanuele Filiberto, Povia, Fabrizio Moro e Irene Grandi. Quest’ultima si è addirittura vantata pubblicamente di aver fumato uno spinello in diretta su Raiuno davanti a Carlo Conti». E aggiunge: «Io ho lavorato con lui anni fa a Raidue e sapevo bene del suo problema con la droga, ci ha anche scritto una nota canzone con il suo gruppo Bluvertigo. Conoscevo solo io la sua condizione e quella canzone? Il festival dell’ipocrisia si macchia gravemente con questa cacciata: racconta di essere specchio di un’Italia dove la polvere dilaga e goffamente si accetta solo se resta sotto il tappeto».Molti sono gli artisti che sono contrari alla sua esclusione, da Cristicchi a Nino D’Angelo;  Claudia Mori è stata più sprezzante ai microfoni di Radio 24: «È chiaro che drogarsi è una delle cose più brutte e sbagliate, ma lo sanno anche i ragazzi e gli stessi che si drogano che la droga fa male. Non mi piace tutta questa alzata di scudi che dà molto l’idea dell’ipocrisia, e poi – ha aggiunto – non serve fatta in questa maniera. Non c’è dietro un ragionamento. Potrebbe essere una delle rare occasioni per fare un ragionamento più profondo sul perchè tanta gente e tanti ragazzi si drogano. Ci sarà un problema, bisogna curare il motivo per cui avvengono certe cose e non solo la malattia». Molte persone sui vari social network si sono schierate pro-Morgan: “Rivogliamo Morgan a Sanremo”, “Morgan  escluso, boicottiamo Sanremo” e “Morgan deve partecipare a Sanremo! Non è giusto! «Il Festival della solita italietta gretta e conservatrice».
Quello che ci si può augurare è che il percorso di recupero che Morgan ha cominciato riesca a combattere questa dipendenza che lo ha colpito come tantissimi altri.

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