Lotta alla povertà, la sfida europea

La povertà è un fenomeno complesso che impedisce alle persone di condurre una vita normale. Bastano queste poche parole a descrivere la reale condizione di difficoltà e di disagio che rende la vita estremamente difficile, se non impossibile, a milioni di persone?

L’Europa, il Vecchio Continente, di certo non è il Terzo Mondo. È un insieme di nazioni ricche, molte delle quali tra le più potenti al mondo (quasi monopolizza il G8 con la presenza di ben 4 Nazioni: Germania, Francia, Regno Unito e Italia). Da quando c’è l’euro poi, anche in possesso di una moneta unica così forte da attirare a sé tutti i movimenti e gli interessi commerciali. Eppure conta ancora oggi milioni di persone in difficoltà, mostrando quindi quella faccia europea che nessuno vuole vedere e che nessuno mai racconta. È quella parte d’Europa che non arriva alla fine del mese, o che, in molti casi, la fine del mese non sa neanche cosa sia. Quasi 80 milioni di europei, ossia oltre il 15% della popolazione, vivono sulla o al di sotto della soglia di povertà. Un europeo su dieci vive in una famiglia di disoccupati e per l’8% dei cittadini avere un lavoro non basta a scongiurare la povertà (nell’UE la povertà viene misurata come percentuale delle persone con un reddito inferiore al 60% dello stipendio medio locale). Le cause che portano queste persone a vivere questa situazione possono essere infinite, le più disparate, ma spesso sono semplicemente il frutto di mancanza di istruzione, un’infanzia priva di risorse culturali, sociali e finanziarie, come a voler dimostrare che, se si nasce nella famiglia sbagliata, cioè quella che non ha poi così tante possibilità economiche, lo si pagherà lungo tutta la vita, partendo svantaggiati e restando sempre indietro. Dieci anni fa i leader europei si erano impegnati a sconfiggere la povertà nell’UE entro il 2010. Si avvicina la scadenza, ma l’obiettivo appare ancora lontano. L’UE ha pertanto dichiarato il 2010 Anno della lotta alla povertà e all’esclusione sociale. Sono previste numerose iniziative, tra cui un incontro di persone indigenti provenienti da tutta l’Europa (a maggio) e una tavola rotonda (a ottobre). Inoltre, ciascun paese disporrà di un programma ad hoc per rispondere ai suoi problemi specifici. Sconfiggere la povertà era uno degli obiettivi principali del piano per la crescita e l’occupazione adottato dai paesi membri nel 2000. Il 2010 porterà qualche risultato incoraggiante? Intanto, 80 milioni di liberi cittadini europei se la passa male.

Fonte: http://eu.europa.eu

 

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