Le vie dell’arte attraverso le emozioni

“Rendere l’arte facilmente fruibile attraverso la stimolazione dei sensi e il coinvolgimento emozionale”. E’ questo l’obiettivo del progetto “Le vie dell’arte attraverso le emozioni” ideato dall’Istituto “Leonarda Vaccari” che è stato presentato al pubblico il 1° dicembre presso la Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma. Il progetto è stato finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali – nell’ambito degli “Interventi volti alla creazione di percorsi museali, bibliotecari e archivistici finalizzati alla fruizione da parte di persone con disabilità”.
 Il progetto fa parte di un percorso pilota che ha come scopo quello di facilitare il coinvolgimento emozionale che nasce di fronte all’opera d’arte, attivando, attraverso i diversi sensi, i processi della conoscenza e dell’emozione che l’opera suscita. A tal fine è stato realizzato un percorso multisensoriale dotato di supporti tecnologici, dedicati a persone non vedenti e non udenti, che consente al visitatore di entrare in sintonia e di poter “vivere” l’emozionalità che l’opera ispira.
 Gli strumenti tecnologici, adattati con l’aiuto di esperti, accompagnano le persone in una “immersione nell’opera”, non solo attraverso il tatto, ma anche con un gioco di suoni, colori, immagini e odori.
Il percorso è articolato sulla fruizione di quattro opere: Un riflesso (1887), Filadelfo Simi; Nello specchio (1902), Giacomo Balla; Linea angolare (1930), Vasilij Vasil’evic Kandinskij; Grande rosso P n. 18 (1964), Alberto Burri, dando vita ad una significativa alternanza tra verismo e astrattismo.
“Le vie dell’arte attraverso le emozioni” resterà in forma permanente alla Gnam mettendo un importante tassello nel lungo percorso che vuole trasformare i musei in luoghi fruibili dai diversamente abili.

 

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