La Volkswagen non è l’unica compagnia disonesta

Le autorità di regolamentazione della Germania hanno dichiarato che stanno testando i veicoli diesel realizzati da marchi stranieri al fine di garantire il rispetto delle norme sulle emissioni del paese. “Attualmente stiamo conducendo controlli severi sui veicoli diesel di altri produttori, tra cui quelli stranieri”, ha detto sabato il ministro dei Trasporti Alexander Dobrindt al Bild daily, un giornale tedesco. Volkswagen ha rivelato martedì un’indagine interna, che ha mostrato che le emissioni di CO2 e i consumi di carburante sono stati nascosti durante i controlli di inquinamento mediante uno speciale dispositivo montato sui motori. La società stima che saranno colpite circa 800 mila vetture vendute in Europa. Assediata da legislatori, regolatori e clienti, la casa automobilistica tedesca ha detto di voler pagare il conto per le spese aggiuntive dovute nei luoghi in cui le tasse sono collegate alle emissioni di CO2. Le altre case automobilistiche tremano, lo scandalo non è circoscritto alla Volkswagen.

Valerio Bocci

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