La metro del terzo mondo

“A partire da martedì 14 aprile, sulla linea A della metropolitana partiranno i lavori di rinnovo dell’infrastruttura ferroviaria che richiederanno la limitazione oraria del servizio per circa tre mesi”.
Con questa nota l’Agenzia per la mobilità di Roma Capitale ha comunicato quelle che saranno le variazioni del servizio della linea A. La nota prosegue specificando che “dalla domenica al venerdì l’ultima corsa dei treni da Battistini e Anagnina sarà alle ore 21.30, poi il servizio della linea A della metropolitana sarà sostituito da due linee di bus MA1 e MA2 che viaggeranno rispettivamente tra Battistini e Arco di Travertino e tra Flaminio e Anagnina, sovrapponendosi nella tratta più frequentata ovvero tra Flaminio e Arco di Travertino”.
Quello che ogni cittadino, consumatore, fruitore dei mezzi pubblici si sta chiedendo da qualche giorno è come sia possibile contrarre ulteriormente un orario di servizio già di suo ridotto da ormai qualche anno. E’ questo il modo di incentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici? Affermazione possibile alla luce del fatto che come è ormai comprovato, i mezzi sostitutivi non riescono a coprire e a garantire il medesimo servizio della linea metropolitana.
Quello che desta ulteriore preoccupazione è il paragrafo che chiude la nota: “durante i lavori, nella fascia oraria in cui la metro A è aperta potrebbero, inoltre, verificarsi dei rallentamenti in alcune tratte, in prossimità dei cantieri di lavoro”. Si prospettano quindi mesi di fuoco per un servizio già abbondantemente sotto la media delle capitali europee e che sembra essere destinato ad un peggioramento. Limite che si pensava di esser raggiunto con l’aumento del biglietto, con la situazione di disagio vissuta quotidianamente da migliaia di pendolari e con un’offerta non alla portata di una città come Roma.

 

Leave a Reply