La crisi non si placa: a pagare sono i più giovani. Ecco i dati ISTAT

Il dramma della disoccupazione sta colpendo soprattutto i giovani; sembra inoltre che più sono giovani e più vengono colpiti.

I dati pubblicati dall’ISTAT dimostrano che il tasso di disoccupazione tra i 15 e i 24 è arrivato al 24% (lo scorso anno era al 20%); a subire questa situazione soprattutto i ragazzi (tasso di disoccupazione salito del 4,2%); un po’ meglio le ragazze (tasso salito del 2,5%). Nel Mezzogiorni la quota dei senza lavoro è arrivata al 35,3%, anche se è il Centro la zona che sta perdendo di più con un aumento della disoccupazione del 5,5%.
Dei 556 000 posti di lavoro perduti dichiarati, 404 000 sono di giovani.

Parlare di disoccupazione in un periodo di crisi economica come quello attuale può sembrare quasi scontato, ma il fatto che siano i più giovani a risentire di questa situazione dovrebbe fare riflettere. Sembra evidente che le politiche occupazionali adottate per i più giovani negli ultimi anni hanno creato un sistema precario e in grado di garantire nessuna sicurezza occupazionale. Se i giovani pagano un conto più salato degli altri vuole dire che questo Paese ha pensato troppo poco a loro e quindi al proprio futuro. Occorrono interventi rapidi, riforme concrete, unico modo per contrastare la situazione attuale.

Fonti: www.repubblica.it

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