La Costituzione entra nelle scuole

La scuola italiana è in continua evoluzione. Una nuova disciplina, chiamata “Cittadinanza e Costituzione”, introdotta dalla legge 169 del 30/10/2008 verrà insegnata in tutte le scuole per ogni ordine e grado a partire dall’anno 2009/2010.

 

Di cosa si tratta: è un vero e proprio nuovo insegnamento che affianca allo studio della Carta Costituzionale e dell’educazione civica vari temi di fondamentale importanza quali l’educazione all’ambiente e alla legalità, i valori appartenenti al volontariato, del rispetto delle regole, della regolare competizione sportiva, le basi dell’educazione stradale e dell’educazione alla salute. Il tutto dovrà svolgersi durante le ore di storia, geografia e studi sociali.

Questo insegnamento prevede dei percorsi specifici per ogni grado. Si inizia dalla scuola dell’infanzia nella quale si tratterà di famiglia, di scuola, del corretto modo di agire con i compagni, i genitori, gli insegnanti e gli adulti in generale. Nella scuola primaria invece si inizierà a parlare di Costituzione e dei fondamentali diritti dell’uomo; ma anche di educazione alla salute, alla tutela del paesaggio e stradale. Nella scuola secondaria di primo grado si studierà la Costituzione con particolare attenzione ai diritti e doveri del cittadino e alcune nozioni di diritto internazionale in materia di diritti umani. Il ciclo si concluderà nelle scuole secondarie di secondo grado con l’approfondimento della Costituzione nell’analisi dell’attualità, l’impegno nel volontariato e nella tutela dell’ambiente, l’educazione stradale e i valori fondamentali nelle discipline sportive

 

Perché Cittadinanza e Costituzione? La nostra Carta Costituzionale si dice sia una delle migliori e più moderne al mondo ma spesso ne sentiamo parlare come qualcosa che può/deve essere migliorato; non si può negare che discorsi di questo tipo possano finire nella solita strumentalizzazione politica. È quindi fondamentale che i cittadini italiani conoscano quell’insieme di leggi, valori, diritti e doveri su cui la nostra Repubblica è basata; questa educazione non può non partire dai primi passi dell’educazione di ognuno. Gli studenti, anche i più giovani, sono cittadini soggetti a diritti inviolabili e doveri inderogabili della società di cui fanno parte.

 

L’insegnamento deve essere ancora sviluppato e le scuole avranno un ruolo fondamentale. Le proposte infatti partiranno proprio dagli istituti e parleranno anche di come promuovere la partecipazione attiva nel volontariato e come attivare collaborazioni con enti istituzionali locali ed agenzie culturali. Le migliori proposte verranno finanziate con un tetto complessivo di un milione di euro. Che gli studenti arrivino ad essere considerati non solo come ragazzi con pesanti zaini sulle spalle ma anche come veri e propri cittadini che possono e che devono essere protagonisti nella società?

 

                                                              

 

Fonti: www.pubblica.istruzione.it

Leave a Reply