Integrity Watch svela i segreti dei parlamentari europei

“Consulente”, “manager”, “freelance” o abbreviazioni come “RvC FMO” o “A.S.D.C.A.M. sono tra le 1210 attività che gli europarlamentari svolgono maggiormente all’esterno del Parlamento.
Questi dati, e molti altri, emergono dal portale interattivo “ EU Integrity Watch”, nato sulla base dello studio “Eu Integrity System” sul rischio corruzione di dieci istituzioni europee, creato e lanciato lo scorso ottobre da Transparency International” il cui obiettivo è quello di monitorare il tasso di presenza alle plenarie e di tracciare le attività dei politici, dalle consulenze ai doppi incarichi, misurandole attraverso un indice di attività esterne e in base alle rispettive entrate economiche. Il fruitore può reperire, all’interno del database, le informazioni in maniera semplice, basta inserire nel campo di ricerca l’appartenenza politica o il nome o il paese dell’eurodeputato per poi trovare i guadagni, il grado di attivismo nel Parlamento europeo e soprattutto il grado di attività esterna (EAI – External Activity Indicator).
Questo strumento nasce sulla scia delle problematiche relative alla gestione e all’identificazione dei potenziali conflitti di interesse, ma soprattutto dalla necessità di porre in rilievo le questioni legate all’abuso della propria posizione da parte dei personaggi pubblici e politici per aumentare il proprio guadagno personale. Si inserisce di fatto in un contesto di valutazione e di tutela dell’integrità dell’operato di parlamentari europei alla luce degli scandali degli ultimi anni. Il processo per arrivare alla completa trasparenza sulle attività finanziarie è ancora lungo, risulta ancora difficile cogliere le potenziali e reali situazioni di conflitto di interesse; lo afferma il direttore di Transparency International Eu che chiede di realizzare un sistema di controlli efficaci e di sanzioni credibili per dare maggiore fiducia al processo decisionale pubblico. Si fa sempre più forte la necessità di regole che verifichino le attività dei parlamentari e che regolino le interazioni tra questi e il settore privato per evitare i conflitti di interesse.
http://www.integritywatch.eu/

di Simona Chiti

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