Il grande giorno del Colosseo

 

Finalmente sono terminati i primi lavori di restauro di uno dei monumenti simboli di Roma: il Colosseo. Il progetto di restauro del Colosseo ovvero di alcune parti di esso è stato finanziato dal Gruppo Tod’s S.p.a. prevedendo un contributo omnicomprensivo di circa 25 milioni di euro.

Un privato, dunque, che entra nel restauro di un bene pubblico di eccellenza.
Il Colosseo, originariamente conosciuto come Amphitheatrum Flavium, il più grande e maestoso anfiteatro del mondo, incastonato al centro della metropoli romana, necessitava di lavori urgenti di manutenzione e pertanto nel 2010, durante l’amministrazione Alemanno, vista l’entità economica dei lavori, il Comune di Roma pensò di ricorrere alla formula, seppur ancora embrionale e piena di problematiche amministrative e burocratiche, della sponsorizzazione.
La formula della sponsorizzazione andò a buon fine solo a valle di una lunga negoziazione con players privati, che nel 2011 consentì al Comune di Roma di formalizzare un contratto di finanziamento con il Gruppo Tod’s.
Oggi, dopo circa cinque anni di lavori e investimenti, termina la prima fase di intervento che ha visto il restauro di circa 13 mila metri quadrati e il lavoro incessante di restauratori che, armati di pazienza e dedizione oltre che di strumenti minuscoli come spatoline e spazzolini, hanno riportato alla luce la bellezza e l’architettura offuscata dal tempo e dalle intemperie.

Di Donatella Carriera

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