Il diesel gate nel vecchio continente

 

Le conseguenze dello scandalo delle emissioni si sono fatte sentire ovviamente anche in Europa: qui ora si pensa di rivedere i test con cui vengono controllate le vetture diesel.

Tra i cambiamenti previsti nell’Unione ci sarebbe un inasprimento dei criteri di selezione, che potrebbero costringere molti marchi, non solo la Volkswagen, a ritirare dal mercato alcuni modelli. I vari Stati membri intanto stanno inviando proprio alla Commissione Ue la propria posizione sugli aspetti dei nuovi test su strada, che dovranno certamente essere più trasparenti e rigorosi. In questo senso tra l’altro, se i ministri si sono mostrati più in linea con Bruxelles durante il dibattito pubblico del Consiglio dei trasporti, invece molti Paesi tra cui Germania e Italia hanno manifestato una posizione più attendista. L’obiettivo della commissaria Ue al Mercato interno Elzbieta Bienkowska sarebbe comunque quello di arrivare al voto sui nuovi test già il prossimo 28 ottobre. Intanto i vertici della Volkswagen provano a mettere in campo anche iniziative di comunicazione che possano in un qualche modo portare a una sorta di riconciliazione con la propria clientela, rimasta quantomeno delusa dallo scandalo. In Italia, in particolare, la casa automobilistica tedesca ha chiesto scusa ai clienti acquistando degli spazi sulle pagine di alcuni dei maggiori quotidiani nazionali.

di Valerio Bocci 

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