Il destino dei laureati italiani

L’istituto di ricerca Ipostat, su commissione di Cesop Communication anche quest’anno ha steso la “Recent Graduate Survey”.

 

 Nell’edizione 2008 le banche, le multinazionali e i gruppi energetici risultano essere i settori in cui i neolaureati italiani aspirano ad intraprendere una carriera. La classifica comprende 119 grandi aziende operanti nel settore finanziario, manifatturiero, media e comunicazione, grande distribuzione, consulenza e servizi alle imprese, chimico, farmaceutico e IT.

Già nell’edizione del 2007 in testa si trovavano Intesa SanPaolo ed Eni e quest’anno vengono riconfermate. Medaglia di bronzo per la Bayer, nel 2008 risalita di sei posizioni, ma il rimbalzo più alto è quello di Fiat Group, quarto posto, in risalita di nove posizioni. Tre “big” del calibro di Ferrari, Apple e Microsoft condividono invece il quinto posto. Tra i bancari si segnalano poi Bnl – Gruppo Bnp Paribas al 7° posto, Unicredit (13) e Banco Popolare (26).

 La ricerca non indagava solamente sulle ambizioni lavorative di questi appena laureati, ma anche sul loro curriculum. Il neolaureato tipo del 2008 ha ottenuto il titolo con voti alti e mediamente a 25 anni. Si tratta dunque di giovani nati dopo il 1980 e perciò abituati alle tecnologie e alle nuove fonti di informazione tanto che è internet il media più ambito (37,8%) per la ricerca di  un lavoro. Il salario medio iniziale inoltre sarà di 1.254 euro netti al mese, ma il neolaureato più fortunato, quello con la maggiore retribuzione, è statisticamente del sud, di sesso maschile e con una laurea tecnica piuttosto che d’indirizzo economico oppure umanistico.

 

 

Fonti:

Cesop HR Consulting Company

 

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