Il colloquio si fa immagine?

Le scienze cognitive si avvalgono dei test per individuare deficit delle funzioni cerebrali.questa volta, la neuroradiologia eroga una prestazione nettamente superiore. Con la risonanza magnetica è possibile individuare alcune anomalie direttamente correlate allo sviluppo di deficit a carico della nota memoria di lavoro .
Le tecniche di imaging cerebrale hanno mostrato in uno studio su bambini che la memoria di lavoro ovvero la capacità di memorizzare temporaneamente delle informazioni è fondamentale per le attività quotidiane, come la composizione di un numero di telefono, sia per altre attività come fare calcoli e prestare attenzione al tg. La capacità della memoria di lavoro si misura con test cognitivi, ad esempio la ripetizione di elenchi di numeri in ordine inverso o il ricordo di sequenze di punti su uno schermo. Nei bambini, le prestazioni nei test di valutazione della memoria di lavoro sono considerate un indice delle funzioni cognitive in sviluppo.
In uno studio pubblicato il 29 gennaio su “The Journal of Neuroscience è stata dimostrata proprio tale predittivitá della futura memoria di lavoro dei bambini e degli adolescenti esaminando le scansioni cerebrali di due diversi tipi di imaging a risonanza magnetica (MRI), invece di guardare solo ai test cognitivi. Henrik Ullman, specializzando presso il Karolinska Institut di Stoccolma afferma“Siamo rimasti piuttosto sorpresi quando abbiamo scoperto quello che abbiamo effettivamente trovato”, dice Ullman.
I ricercatori hanno eseguito test cognitivi e scansioni su 62 soggetti di età compresa tra i sei e i 20 anni. Due anni dopo, i soggetti sono stati nuovamente sottoposti ai test cognitivi per controllare la memoria di lavoro. Per la prima volta la capacità delle sole immagini funge da sinonimo predittore per un eventuale deficit.

di Sofia Diana

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