I pro e i contro dello stadio di Tor di Valle

È di questi giorni l’aspra polemica fra il direttore generale della A.S. Roma Baldissoni e la candidata sindaco cinque stelle Virginia Raggi: il primo ha minacciato la seconda di pesanti cause al comune se il progetto dello stadio verrà scartato dopo che la precedente giunta lo aveva accettato. Ma quali sono i potenziali vantaggi e gli svantaggi di questa nuova costruzione nella capitale? Una volta che lo stadio sarà costruito, nella zona scelta sorgerà un gigantesco complesso edilizio composto di 3 grattacieli (il Business Park) il più alto dei quali arriva fino a 200 metri di altezza, da destinare a scopi sia commerciali che residenziali. Inoltre, di un altrettanto complesso di strutture sportive (il Master Site) per 105 ettari circa, all’interno del quale dovrà sorgere il nuovo centro sportivo della squadra della Roma. Infine un’area di ulteriori 34 ettari (il Parco sul Tevere) che si estenderà fino agli argini del fiume. Compresi i parcheggi che dovrebbero arrivare a contenere fino a 10000 vetture.
Poi ci sono le infrastrutture, la realizzazione delle quali il Comune di Roma ha posto come condizione necessaria per l’approvazione del progetto. E parliamo dell’allargamento dello svincolo autostradale della Roma-Fiumicino; l’adeguamento del tratto che collega la via Ostiense con la via del Mare fino al Grande Raccordo Anulare; un ponte pedonale che colleghi la stazione della linea ferroviaria FL1 (il treno che da Orte arriva fino all’aeroporto di Fiumicino) fino all’area dove sorgerà lo stadio; la messa in sicurezza del bacino del Fosso di Vallerano. Per quanto riguarda i costi la cifra complessiva dell’investimento si aggira intorno al 1 miliardo e 500 milioni di euro, dei quali 400 previsti solo per la realizzazione dello stadio.
Per quanto riguarda invece le opere pubbliche l’ammontare totale è di 195 milioni circa: suddivisi tra i 93,7 per la viabilità della Roma-Fiumicino; i 38,6 per la via Ostiense; i 50 per la metro B; 7,5 per il ponte pedonale e 5 per la messa in sicurezza del fosso di Vallerano.
Dal progetto è prevista anche la creazione di 3000 posti di lavoro “diretti”, cioè solo quelli che verranno coinvolti per la realizzazione di tutte le opere. Quando lo stadio sarà in funzione infatti, secondo le stime, solo nella struttura sarebbero impiegate 2500 persone mentre all’interno del Business troverebbero spazio circa 13500 unità; ma il progetto dello Stadio della Roma porterebbe anche altri benefici ossia di una probabile rivalutazione immobiliare della zona di Tor di Valle.
Eppure esistono anche numerosi motivi che vanno a sfavore della costruzione del nuovo impianto: nell’ultima settimana è stato lo stesso WWF Lazio ad esprimerli in maniera chiara. L’ente ha espresso sin dalle prime battute la contrarietà a questo progetto rilevandone non solo la errata localizzazione ma anche la sua presunta non legalità per ragioni di natura ambientale, paesaggistica, logistica. Secondo il WWF infatti “il DG Baldissoni omette di dire che l’area prescelta è soggetta a rischi idraulici, che verranno impermeabilizzati circa 80 ettari di campagna romana, che l’ATAC ha dichiarato l’impossibilità di assicurare il trasporto pubblico necessario, che i cittadini che utilizzano quotidianamente la Via Ostiense sono allarmati per i potenziali effetti del traffico aggiuntivo; dice soltanto che sono stati spesi 60 milioni di euro e che intende passare all’incasso”.
Insomma la situazione è tutt’altro che limpida e il nuovo sindaco avrà certamente una grande responsabilità nello scegliere se continuare a credere in questo immenso progetto oppure no.

Di Valerio Bocci

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