I cittadini di Roma recano l’ultimo saluto ad Arnaldo Foà

Il 13 gennaio 2014, presso la Sala della Protomoteca, alle ore 10 è stata predisposta la camera ardente per Arnoldo Foà. L’attore e scrittore aveva 97 anni. Sempre presso la Protomoteca dalle 16 alle 17 si è svolta la cerimonia laica per dare l’ultimo saluto ad uno dei grandi interpreti dell’arte dello spettacolo, il quale con il suo lavoro ha contribuito ad accrescere il valore della cultura italiana. Il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha espresso il suo pensiero sulla morte dell’attore: “Con la scomparsa di Arnoldo Foà tutti noi siamo più poveri”. Foà ha saputo interpretare la storia contemporanea del nostro paese; un attore immenso, capace di entrare nell’immaginario collettivo. Un uomo coerente, coraggioso e dai grandi valori, che si è schierato a fianco della libertà negli anni più bui della nostra nazione. Aveva il carisma dei grandi personaggi e l’umiltà dei semplici. A lui l’Italia e Roma saranno sempre riconoscenti”. Ferrarese di nascita, Foà aveva scelto la capitale come luogo adottivo. Il suo era un amore reciproco con la capitale, con cui aveva instaurato un particolare feeling; era molto amato anche dagli stessi cittadini capitolini. Per il suo novantesimo compleanno, festeggiato nel 2006, egli fu invitato dall’allora sindaco di Roma Walter Veltroni e festeggiò con tante persone in Campidoglio. La sua figura ha rappresentato un punto di riferimento per tv, radio e teatro; ha collaborato con registi come Visconti e Strehler, e ha realizzato rappresentazioni ispirate a opere di autori classici come Plauto ad Aristofane. Nella sua carriera ci sono famosi sceneggiati per la Rai e più di 100 pellicole dirette dai più grandi registi italiani e stranieri.
Omaggio doveroso quello dell’apertura delle porte del Palazzo Senatorio per dare l’ultimo saluto ad uno dei simboli di Roma.

di Ashok Bulgarini

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