Gai Mattiolo arrestato per bancarotta

Gai Mattiolo, uno dei migliori stilisti italiani,  è stato arrestato su ordine del Gip di Roma dagli agenti del nucleo della polizia tributaria della capitale.Da tempo Gai Mattiolo era oggetto di un’indagine da parte della polizia a seguito di una denuncia per appropriazione indebita, fatta proprio dallo stesso stilista.

Le indagini, coordinate da Luca Tescaroli, sostituto procuratore, hanno portato all’arresto di Gaetano (Gai) e del suo consulente legale, Giancarlo Tabegna, accusati sia del reato di  bancarotta fraudolenta per più di un milione e mezzo di euro, sottratti alle casse della società italiana e trasferiti in quelle della società lussemburghese  Gai Mattiolo Holding,  sia della  sottrazione  di  proventi, per  350mila euro, derivanti  dai  diritti delle ultime campagne pubblicitarie .«Tutti sanno che ero in contrasto con lui da tempo. In tutta questa vicenda, io sono solo la vittima truffata» – così ha commentato Giancarlo Tabegna.Non ha dovuto subire il carcere, così come aveva chiesto il pm, perché  è riuscito ad ottenere i domiciliari nella sua villa di Roma, come stabilito dal gip Donatella Pavone.
Uno stilista  sempre alla ribalta:  sulle sue passerelle hanno sfilato le top  model  migliori del mondo,  da da Naomi Campbell a Eva Herzigova, da Carla Bruni ad Alek Wek; famoso anche per essere l’unico stilista al mondo ad aver vestito persino un Papa,  perchè nel ’97 disegnò i paramenti sacri per Giovanni Paolo II. Ma gli amici?  “Zero bigliettini o telefonate. Non è un ambiente da grandi amicizie il nostro. Le modelle poi sono troppo occupate, sempre in giro per il mondo. Pazienza…  le uniche lettere che ho ricevuto sono state quelle di Marina Doria, della giornalista Tiziana Ferrario e di Valeria Marini. Lo ammetto, mi hanno commosso. In queste situazioni riesci veramente a capire chi ti è vicino. Non lo dimenticherò”. Il suo è sempre stato uno stile che non passava inosservato, per gli strass e swarovski che applicava suoi abiti da cerimonia, per non parlare dei meravigliosi bottoni gioiello dei tailleur e tanto amati dalle sue amiche  Ivana Trump, Raffaella Carrà, Marina Doria, Naomi Campbell e Valeria Marini. Così commentava il suo stile : “Mi sono sempre ispirato a una donna che non vuole passare inosservata, che ama brillare, farsi notare e desiderare. Quindi spacchi, trasparenze, strass, linee fascianti, seduzione insomma. Questo è stile, non megalomania”.         Un talento che debuttò a soli 19 anni e apprezzato dalle signore dell’alta borghesia romana e da molti personaggi internazionali. Dopo l’alta moda, la linea di prêt-à-porter, la griffe per taglie forti, come le forme delle signore âgé dei Parioli e una linea di profumi.
Sono stati  gli anni Ottanta-Novanta, il suo periodo di maggior successo. Le location delle sue sfilate erano altrettanto “scenografiche”: da piazza del Popolo a Castel Sant’Angelo, regno della Chiesa. L’uomo che ha fatto del suo stile di vita un’esagerazione, sempre al centro dell’attenzione generale, ha oggi visto spegnersi  tutti i riflettori ed i tempi in cui faceva indossare alla Venere Nera una giacca da un milione di euro, con tanto di rubini e smeraldi al posto dei bottoni sono,  per il momento,  solo un ricordo.  

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