Futures

Il futures è un contratto di Borsa a termine in cui le parti si accordano per una compravendita di attività reali o finanziarie che verrà perfezionata a una determinata data futura; tale accordo prevede che il venditore del futures consegni al compratore, alla scadenza, l’attività sottostante al contratto al prezzo e nella quantità predefinite all’atto della stipulazione dell’accordo.
I commodity futures hanno come attività sottostante beni reali, i financial futures hanno invece come oggetto l’acquisto o la vendita di titoli a tesso fisso, indici di Borsa, azioni o valute.
I contratti futures si differenziano dai contratti a termine in quanto strumenti standardizzati negoziati in mercati regolamentati. Gli elementi contrattuali di un futures sono dunque predefiniti e non possono essere oggetto di negoziazione fra le controparti.
Inoltre i contratti futures prevedono un meccanismo di regolamento particolare, denominato marking to market, in base al quale ogni variazione giornaliera del prezzo viene regolata alla fine della giornata mediante il versamento di appositi margini su conti detenuti dagli operatori presso un sistema di compensazione e garanzia (Clearing House).
L’acquirente di un contratto futures deve versare un “margine iniziale” pari a una percentuale del valore complessivo dell’attività sottostante; questa quota ha una funzione di garanzia nei confronti di operatori che non riuscissero a onorare l’impegno.
La Clearing House garantisce infine ai suoi membri il buon fine dei contratti eseguiti sul mercato.

di Pier Armando D’Amico

http://www.centogiovani.it/laboratorio/agenzia-telematica/archivio/379-numero-311/3027-economia-riguarda-molti-capita-da-pochi.html

Leave a Reply