Fakeshare, farmaci falsi e vendita online

Fakeshare è un progetto cofinanziato dall’Unione Europea per la condivisione ed implementazione delle strategie anticontraffazione in ambito farmaceutico. Farmaci falsi. Capofila del progetto, la mente, è la nostra AIFA che si è tirata dietro, oltre alla direzione generale per la lotta alla contraffazione del MiSE, anche l’Agenzia per il farmaco spagnola e alcune università.  Il 24 febbraio scorso a Madrid si è tenuta una conferenza internazionale sulla vendita on line dei prodotti farmaceutici ed i rischi legati alla contraffazione. Alla riunione hanno partecipato buona parte delle agenzie europee per il farmaco, qualche agenzia extra UE, la direzione della Commissione europea che possiamo definire omolog e l’OMS.
In Italia la normativa sulla vendita online dei prodotti farmaceutici sta cambiando: sarà consentita la vendita dei prodotti cosiddetti da banco, ma continuerà ad essere vietata per quelli con prescrizione. Non è così dappertutto. E soprattutto i vari Paesi non considerano i farmaci nello stesso modo.
La direttiva UE del 2011 che ha disciplinato la vendita online dei farmaci, prendendo in considerazione il fatto che tutti fanno un po’ come vogliono, ha stabilito che quanto meno il Paese che vende deve rispettare le regole del Paese che riceve. Sostanzialmente: se in Italia l’antibiotico online non si vende, la farmacia tedesca non può spedirlo a Roma.
Farmacia o soggetti abilitati. Qui arriviamo al cuore del problema. Chi già ha autorizzato la vendita online ha previsto una lista di soggetti autorizzati alla vendita di prodotti autorizzate (entrambe a cura delle agenzie) e ha anche marchi di autenticazione sul sito delle vendite. Il nostro direttore AIFA, forse perché noi nella lotta alla contraffazione ci stiamo da più tempo, forse perché secondo recenti indagini di parti private americane solo l’1% dei venditori online sono realmente autorizzati, ha rilevato che tutto può essere falsificato, anche le liste e i marchi.
I consumatori, nonostante i controlli, tanto tranquilli non possono stare. I rischi legati all’acquisto online su siti di soggetti non abilitati (che in tutto invece lo sembrano) vanno dalla mancata ricezione della merce, alla clonazione della carta di credito, alla violazione dell’account di posta elettronica. Ma soprattutto il rischio è di ricevere prodotti contraffatti, pericolosi per la salute e addirittura mortali.

di Raffaela Neri

 

 

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