Eurispes presenta il 22° Rapporto Italia

È stato presentato a Roma, presso la sala delle conferenze della Biblioteca nazionale, il 22° Rapporto Italia redatto da Eurispes. Anche quest’anno un viaggio interessane in quello che è il nostro Paese, in ogni suo aspetto e attività, un’analisi attenta nel periodo ormai considerato post-crisi economica che non risparmia critiche alla classe dirigente italiana. Proprio su questo punto ha insistito molto GianMaria Fara, Presidente Eurispes che ha definito questo Paese un “cantiere aperto da ormai 20 anni, senza nessuno che sappia cosa fare, con immensi e forse irrimediabili costi in termini economici prima e democratici poi”. Molte delle sue parole sono state infatti dedicate alla situazione politica italiana, con una classe politica “sempre più lontana dai cittadini e dalla realtà del Paese ma che si ostina a dichiarare di rappresentare la maggioranza degli italiani senza rendersi conto che il 27% degli italiani dichiara di non riconoscersi in nessun attuale schieramento politico, 19,5% non si è recato a votare alle ultime elezioni politiche e il 35% non ha votato alle ultime europee. Un terzo del Paese quindi che non è rappresentato, non ha voce in capito, che nessuno ascolta e che consiste nella parte migliore, quella cioè che avrebbe molte cose da dire e che vorrebbe solo una classe dirigente che sappia capire la realtà ed agire di conseguenza”. Una lunga e articolata critica al sistema politico e dirigenziale italiano che ha raggiunto il suo apice quando è stato detto che “la crisi è stata usata per mascherare i veri problemi del Paese. Ora che sta passando viene fuori quella che è la verità, e cioè un Paese ormai in declino da oltre 15 anni e che continua a fregarsene perché chi ha il dovere e la possibilità di agire pensa soltanto ad interessi privati, a privilegi e vantaggi di ogni genere, a creare larghe alleanze che non danno fastidio a nessuno senza rendersi conto che il sistema sta fallendo e ne pagheranno le conseguenze anche loro”.
Questo è quanto emerge dal 22° Rapporto Italia, vale a dire un Paese che necessita di una svolta reale, drastica e immediata, un sistema basato sulla conoscenza e sull’informazione, come ribadito da Stefania Lazzari Celli, Presidente di Eurispes Italia S.p.a., che “la smetta di lasciarsi condizionare dal potere e lo assecondi, un’anomalia questa tutta italiana che ha portato il Paese alla situazione attuale”.
Un nuovo sistema quindi, perché quello attuale non è più credibile ma soprattutto sempre più dannoso, e questo è sempre più palese e difficile da nascondere con sondaggi e dati che non si capisce bene quale provenienza abbiano. Lo inizia a chiedere anche la stessa classe dirigente: a questo dovremmo crederci?

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