Esenzione Imu, romani meno “tartassati”

Il Comune di Roma, sciogliendo ogni dubbio, ha ufficializzato l’esenzione totale dal pagamento dell’Imu sulla prima casa per le famiglie con reddito ISEE non superiore a 15mila euro.

Nei giorni in cui il Governo sta pensando di prorogare il pagamento previsto per giugno la giunta capitolina ha previsto l’esenzione della rata per quelle famiglie romane, circa 376mila, che si trovano in condizioni di “disagio economico”. Secondo quanto si apprende da una nota del Campidoglio il calcolo della capacità contributiva sarà misurato sulla base dei coefficienti, utilizzati anche per il “Quoziente Roma”, in modo da ridurre la pressione fiscale che grava sulla prima abitazione per le famiglie con almeno un figlio minore di 25 anni a carico oppure in presenza di disabili in famiglia. Il Dipartimento Risorse economiche avrà il compito di dare attuazione alle nuove agevolazioni tenendo in considerazione le varie esenzioni previste in una memoria di Giunta.
Per quanto concerne la copertura finanziaria dei mancati introiti  si potrà far affidamento, sempre secondo il comunicato di Roma Capitale, al maggiore gettito derivante dalla revisione degli estimi che riguarderà oltre il 7% delle prime case a Roma, nonché immobili non ad uso abitazione e seconde case riclassificate e con rendite catastali riadeguate ai valori di mercato. Incremento del gettito che si attesta sui 116,2 milioni di euro, considerando le modifiche appena apportate e i maggiori introiti derivanti dalla tassa riscossa in eccedenza lo scorso anno. 
 
di Manuel Diana 

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