Due libri per Santa Croce

La Cappella degli Sposi della Basilica di Santa Croce ospiterà lunedì 16 giugno la presentazione di due volumi editi da Moroni Editore (http://www.moronieditore.it/). Dalle ore 16:30 di lunedì 16 giugno presso la Basilica di Santa Croce Flaminio (via Guido Reni, 2) avrà luogo la presentazione dei volumi “Destinazione Santiago” e “Papa Gregorio VII”: all’evento prenderanno parte Urania Vannuccini, scrittrice e moderatrice dell’incontro, Don Sandro Lusini, autore della prima delle due pubblicazioni, e Cesare Moroni, editore e autore delle foto presenti all’interno del secondo volume.
Punto di partenza, ma anche di arrivo, e tema centrale di entrambi i volumi è la spiritualità: una spiritualità respirata, camminata, sudata, sofferta quella raccontata da Don Lusini in “Destinazione Santiago”; una religiosità storicamente testimoniata e politicamente vissuta quella di Ildebrando di Sovana, poi “Papa Gregorio VII”, ripercorsa dagli autori dell’opera Antonello Carrucoli e Marta Materni.
“Destinazione Santiago” è un libro che ha per protagonista una strada, un labirinto, un percorso. È un libro, a detta dell’autore della prefazione, Franco Cardini, «a modo suo, molto umile ma anche molto ambizioso», non solo nei temi trattati, ma anche nel fine per il quale è stato composto: il ricavato della vendita del volume verrà infatti devoluto da Don Lusini per la realizzazione di un padiglione pediatrico dell’ospedale “Notre-Dame de la Misericorde” di Bam nello stato africano del Burkina Faso.
Il libro “Papa Gregorio VII” vuole far luce sulla vita e gli anni giovanili di uno dei personaggi storici che più hanno avuto influenza sui rivolgimenti politici delL’Europa medievale: protagonista della lotta per le investiture e maggiore oppositore dell’Imperatore Enrico IV, Papa Gregorio VII fu soprattutto il primo dei pontefici a promuovere l’inizio di quel periodo di riforme interne alla Chiesa Latina, note sotto il nome di Riforma dell’XI secolo, o appunto Riforma Gregoriana.
Una duplice proposta editoriale dunque, per riflettere sulle diverse declinazioni della fede e della spiritualità: quasi a suggerire che, per quanto diverse possano essere le esperienze di vita, gli oneri e gli onori da esse derivanti, per ognuna di queste esiste un rifugio nella fede. Sempre.

di Annalisa Bifolchi

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