Dormire per prevenire i disastri

Il giudizio è l’atto conclusivo di un ragionamento e può consistere nell’esprimere una valutazione su un evento o nella stima della sua probabilità. Quando si è in una fase di emergenza o di crisi il giudizio deve essere rapido, preciso e deve adattarsi alla situazione in cui ci troviamo, è quindi un processo che necessita di una buona quantità ti risorse attentive e cognitive. In passato diverse ricerche avevano dimostrato come la carenza di sonno portasse ad un calo dell’attenzione, ma sembrava che gli effetti sulle abilità decisionali fossero minimi. Oggi, come riporta l’Ansa, una ricerca della Washington State University, pubblicata sulla rivista Sleep, è riuscita a dimostrare come la privazione di sonno impedisca di decidere nelle situazioni di crisi. Per la prima volta si è trovato il modo di simulare in laboratorio l’effetto della carenza di sonno in momenti critici, quando bisogna prendere decisioni in situazioni della vita reale, dove serve un alto grado di vigilanza. Si è così visto che in queste situazioni, medici, paramedici e militari privati del sonno prendono decisioni dagli effetti deleteri.
Alcuni dei più famosi disastri provocati da errori umani verrebbero spiegati così: carenza di sonno. Ad esempio, nel caso di Chernobyl, avvenuto durante un turno di lavoro notturno, è stato riportato che gli ingegneri fossero al lavoro da oltre 13 ore, e anche nel caso della petroliera Exxon Valdez c’erano sempre ufficiali al comando privi di sonno da molte ore.
Quindi, anche se si vuole prendere la decisione giusta, nel caso di carenza di sonno il nostro cervello non avrà le risorse necessarie per utilizzare le informazioni a disposizione in maniera efficace ed efficiente in quella situazione.
È proprio vero che dormire fa bene.

di Andrea Poliseno

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