DeepMind: intelligenza artificiale by Google

Il nuovo acquisto di google consiste nel DeepMind, sturtup britannica che ha come oggetto principale di lavoro l’intelligenza artificiale.

Liz Gannes e James Temple di Re/code, afferma che DeepMind sarà integrata all’interno della divisione di Google del motore di ricerca, assaporato gia grazie ai vari cambiamenti negli anni del sistema di ricerca il quale mostra elenchi di link nelle pagine dei risultati, ma anche le fatidiche risposte a quesiti che cercano conferme on line.
Affinchè questo sia possibile il motore utilizza algoritmi sofisticati che analizzano la coorte di domande pertinenti e selezionani quelle risposte che rendono beneficio grazie a DeepMind.
Jeff Dean è lo sviluppatore di google da circa una dozzina di anni e si occupa della distribuzione dei sistemi, risulta a suo nome l’onore della sottigliezza delle ricerche e lo sviluppo di software che migliorano la capacità del motore di ricercare appunto.
 Dean fa parte anche dell’equipe che ha sviluppatp Google Brain,  progetto della medesima società inerente all’intelligenza artificiale.
La DeepMind ha 50 impiegati con finanziamenti per oltre 50 milioni di dollari. Tale investimento non è passato sconosciutoa Mark Zuckerberg, il CEO di Facebook, il quale si è mostrato interessato all’assunzione di alcuni dei dipendenti di DeepMind. 
Nel’ultimo tempo i ricercatori di DeepMindstanno realizzando un videogioco con funzioni avanzate di intelligenza artificiale, un Secondo uno degli investitori della società, “se mai qualcuno arriverà a costruire qualcosa di remotamente simile a una intelligenza artificiale in generale, quel qualcuno sarà il gruppo” di DeepMind.
Lo scorso anno Amir Efrati sul The Information scrisse che a un incontro organizzato da Neural Information Processing Systems, fondazione che si occupa degli studi e degli sviluppi sull’intelligenza artificiale, alcuni membri della società presentarono una ricerca su un progetto inerente alla capacità di un sistema informatico di imparare alcune regole del videogioco Atari utilizzando tecniche di apprendimento approfondito (“deep learning”).
In questa modalità di apprendimento, i ricercatori creano algoritmi in cui grandi quantità di informazioni devono trovare schemi coerenti tra loro. L’obiettivo è di riprodurre nella macchina il modo in cui funzionano i neuroni nel cervello umano. I programmatori non inseriscono le regole sul funzionamento del programma, ma consentono che quest’ultimo ricavi le regole dal gap di informazioni che riceve. 
 Tra tutte le società tecnologiche, Google è la più attiva a sviluppare sistemi basati sull’intelligenza artificiale, disponendo di risorse tecniche ed economiche per farlo essendo in possesso di un range di dati senza precedenti nella letteratura dell’informatica.
Ultimo proposito di Google è l’acquisto di  Boston Dynamics, società che sviluppa e costruisce robot. L’utilizzo della tecnologia e informatica collegato a qualsiasi sistema che apprende e produce intelligenza permette al panorama del supporto artificiale di espandersi e mettersi al servizio di numerosi campi applicativi.
di Sofia Diana

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