Burri e Fontana a Palazzo Valle a Catania

Due giganti dell’arte del’900, due illustri rappresentanti dell’arte contemporanea italiana e mondiale, si incontrano ( o si scontrano?..) a Palazzo Valle a Catania.
Palazzo Valle, un capolavoro del Vaccarini, è la sede della Fondazione Puglisi Cosentino. Grazie ad un restauro accurato, da tempo ospita mostre e rassegne d’arte.
Dal 15 novembre due ospiti illustri attirano qui visitatori curiosi: Alberto Burri e Lucio Fontana, due nomi da manuali della storia d’arte contemporanea, due inventori dell’arte nuova, due esploratori della materia e dello spazio si incontrano-scontrano in questa sede, per la seconda volta nella loro storia…
La prima fu alla Biennale di Venezia del 1952, alla quale Lucio Fontana venne invitato, ma rinunciò a partecipare… In quella occasione i due “grandi” si conobbero e Fontana, quindici anni più vecchio di Burri, immediatamente riconobbe il valore e la genialità del suo collega “più giovane”.  Alberto  Burri all’epoca lavorava a Roma, in uno scantinato di via Aurora. Negli anni ‘50 a Roma si respirava un’atmosfera pittorica straordinaria: innovazioni artistiche, scambi culturali, apertura verso l’arte americana… Per Burri era l’epoca dei suoi “Grandi sacchi” con le loro lacerazioni e cuciture. Per altro, in questo studio Burri ha conosciuto l’artista americano Rauschenberg, che da lì a poco divenne, forse, il nome più quotato e importante del XX secolo. Ironeamente il “grande” Rauschenberg non riconobbe alcun valore a quella conoscenza.
Alla Biennale Burri ha presentato solo due opere su carta, che lui stesso considerava “studi”. Era la sua prima partecipazione nella città lagunare. La conoscenza con Lucio Fontana, il quale, per altro, comprò in quella occasione una delle sue opere, è stata basilare per la svolta della sua vita artistica. Lucio Fontana, “il padre dello spazialismo”, era considerato ormai un artista affermato, più volte partecipe alla Biennale di Venezia. Il suo gesto, quello di comprare un’opera di Alberto Burri, un artista nuovo per la Biennale, era un segno  di riconoscimento evidente della validità del suo lavoro e della sua ricerca sulla materia.
La mostra a Catania indaga sull’influenza reciproca fra questi due grandi protagonisti del XX° secolo. Conosceva Burri le opere di Fontana? Evidentemente, si… Le lacerazioni di Fontana risalgono ancora agli anni quaranta… è possibile che anche Fontana conoscesse all’epoca le opere di Burri, i suoi sacchi…      
Un  confronto per nulla scontato, un percorso artistico complicato e frastagliato che vede protagonisti i due “artisti-innovatori”, artefici di linguaggi nuovi, legati in modo  invincibile al concetto della pittura che affonda le sue radici in una cultura artistica moderna.
Oggi sono i due artisti più ricercati dai musei e dalle collezioni private di tutto il mondo.
Tanti gli interrogativi che ci poniamo, attraversando le sale e assaporando le opere dei due maestri che, citando il curatore della mostra Bruno Corà,  “sorreggono come due pilastri l’architrave di una continuità storico artistica italiana ed europea”.
Attraverso “Concetti spaziali” di Lucio Fontana,  “Catrami”, “Cellotex” e “Combustioni” di Alberto Burri, l’intero XX° secolo si affaccia, con la sua arte prorompente,  controversa, spesso interpretata  male o capita tardi…
Circa cento opere dei due “grandi” dell’arte mondiale aspettano il loro pubblico per mettere in discussione, per far riflettere, per far sognare di nuovo fino al 14 marzo 2010.

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