Bar Europa: esiste ancora il sogno federale?

L’incertezza regna sovrana al momento. Ci troviamo sicuramente di fronte alla peggiore congiuntura di eventi che si possa avere: la Brexit, il terrorismo radicale, l’instabilità politica in più o meno tutti gli Stati dell’Unione Europea, i problemi di gestione della massiccia immigrazione e infine l’elezione di Donald Trump a presidente degli Stati Uniti d’America, conseguenza dell’avanzare dei populismi, ha lasciato il nostro continente alle porte del 2017 in uno stato di profonda debolezza. Sono stati questi i temi centrali del Bar Europa di questo mercoledì 21 dicembre, un’iniziativa di Michele Gerace, dei Giovani Federalisti Europei e di vari invitati. Un importante confronto nel quale abbiamo ascoltato davanti a un drink voci di gente di diverso pensiero politico, riunite nel sogno di un’Europa unita, nonostante le tante avversità.
Persone di ogni genere, studenti, cittadini e anche personalità importanti, ognuna con le proprie idee: alcune di esse coltivano ancora grandi speranze nei confronti di un’unione non solo economica del nostro continente, ritenendo che il sogno di uno Stato federale sia ancora possibile, mentre altre si sono dichiarate estremamente deluse dalla piega che hanno preso gli eventi, e che si sono dette ben poco fiduciose nei confronti del futuro, nonostante, nel profondo del loro cuore, un’Europa forte e compatta resti il loro più grande desiderio.
Tutto questo nella prospettiva di creare un fronte europeista in grado di parlare maggiormente alle masse popolari, marginalizzate e dimenticate da molti, soprattutto i giovani, che si trovano con enormi difficoltà riguardanti la sempre crescente povertà e l’incertezza conseguente del mondo universitario e del lavoro.
Dei punti di partenza che saranno, si spera, le solide basi per un nuovo inizio per chi crede nel sogno europeo… sempre che il corso degli eventi si riveli favorevole.

Di Simone Pacifici

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