Aumentano i finanziamenti nel piano del rilancio economico europeo.

Nei 5 miliardi di Euro stanziati dall’Unione Europea nell’ambito del Piano di rilancio economico l’Italia otterrà 30 milioni di Euro in più rispetto a quelli già destinati.

In particolare i fondi destinati al gasdotto Galsi , che collega l’Italia all’Algeria, passando per la Sardegna, raggiungono i 120 milioni di Euro dai 100 previsti inizialmente; l’elettrodotto tra la Sicilia e la Calabria “Sorgente-RIzziconi” si avvalerà invece di 110 milioni di Euro dai 100 previsti.

Tutti gli altri progetti restano invece invariati: 100 milioni per l’interconnettore” Itgi” promosso dall’Edison, 20 milioni per l’elettrodotto Italia-Malta e 100 milioni per l’impianto di cattura e stoccaggio dell’anidride carbonica nella centrale Enel di Porto Tolle.

La presidenza di turno ceca dell’Ue ha deciso dunque di favorire il capitolo “Energia” (in particolare sono aumentati gli stanziamenti per gasdotti ed interconnettori tagliando quelli per gli impianti di cattura e stoccaggio) con un budget passato da 3,75 a 3,9 miliardi di Euro, incrementato  a sfavore dell’agricoltura e dello sviluppo della banda larga con risorse passate da 1,25 a 1,1 miliardi di Euro.

Il maggior beneficiario di questa riorganizzazione tra gli stati membri è la Germania, con un surplus di 100 milioni di Euro per un progetto di energia eolica off-shore ed un elettrodotto. Seguono poi Spagna e Francia, entrambe con un aumento di 75 milioni di Euro. Si devono accontentare invece Gran Bretagna, Irlanda e Portogallo con un aumento di 10 milioni di Euro e Bulgaria, Grecia, Slovacchia e Ungheria con 5 milioni. La rete off-shore di energia eolica nel mare del Nord, condivisa da più paesi membri, si avvalerà di 10 milioni di euro in più, raggiungendo quota 165.

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