Applicazione di interessi illegittimi nei rapporti di credito bancari e pronuncia del Tribunale di Bari del 28 luglio 2015.

Di importante segnalazione, nonché vero passo avanti per la giurisprudenza in campo bancario a tutela dell’utente bancario, è la sentenza del 28.7.2015 emessa dal Tribunale di Bari.

Con tale sentenza i giudici di primo grado stabilivano una serie di punti ormai resi indiscutibili dalla giurisprudenza in materia.
Gli accrediti e gli addebiti su conto corrente possono essere censurati indipendentemente dalla circostanza secondo la quale il cliente abbia contestato o meno gli estratti conto (si ricordi la portata dell’art. 1832 cod. civ.).
Tale pronuncia conferma, inoltre, l’illegittimità dell’applicazione indebita di interessi ultralegali mai pattuiti per iscritto con il cliente, nonché l’illegittimità della condotta delle banche di capitalizzazione trimestrale degli interessi passivi (l’ormai tristemente noto “anatocismo”).
In ultimo si consideri che l’istituto di credito del caso di specie veniva, altresì, condannato per aver applicato commissioni di massimo scoperto e ulteriori spese senza pattuirle espressamente.
Ancora una volta, dunque, la giurisprudenza mostra il pugno di ferro nei confronti dei c9olossi bancari di condotte delle Banche ormai considerate palesemente illegittime.
 
dell’Avv. Emanuele Fierimonte

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