Anno nuovo “sanità” nuova: buoni propositi per il 2010 sul fronte della salute

Dal 2010 la cartella sanitaria si consulterà direttamente dal computer di casa. Referti, ricette, dimissioni saranno disponibili on-line, la sperimentazione parte da quattro comuni dell’Emilia Romagna.
Bologna, Rimini, Imola e Modena sono stati i primi paesi a provare la funzionalità del fascicolo elettronico, presentato martedì scorso dal Cup 2000 nel corso della cerimonia di celebrazione del ventesimo compleanno della società. Il Cup sostiene che entro l’anno si sfioreranno i 13 milioni e mezzo di prestazioni prenotate attraverso questo sistema. Nelle usl del capoluogo emiliano saranno coinvolti  alcuni over 60 scelti grazie alla collaborazione dei sindacati dei pensionati: in questo modo sarà possibile tastare l’accessibilità del servizio da parte degli anziani che hanno meno confidenza con le nuove tecnologie. Complessivamente parteciperanno alla sperimentazione circa 500 cittadini. Nel 2010 poi, il servizio sarà esteso a tutti gli emiliano-romagnoli che riceveranno la loro password per accedere al fascicolo: qui troveranno automaticamente i referti provenienti da strutture che aderiscono alla rete Sole (Sanità on line), e potranno scegliere di caricare esami o cartelle rilasciati da altre strutture. Nel fascicolo sarà presente anche la scheda del medico di base, il quale potrà modificarla e aggiornarla, ma non accedere al fascicolo stesso senza il consenso del paziente. Complessivamente il progetto Sole, di cui il Fascicolo sanitario elettronico è l’ultimo tassello, ha avuto un costo di circa 40 milioni. Novità anche dalla Regione Lazio: nelle prospettive della Commissione europea e in linea con le indicazioni della Regione Lazio, l’Azienda ospedaliera San Giovanni – Addolorata ha inteso elaborare un modello prototipale organizzativo di “Telemedicina” per rispondere con tempestività alle esigenze diagnostiche (telediagnosi) e terapeutiche (teleassistenza) di cittadini distanti dalle strutture sanitarie o impossibilitati a muoversi da casa; fornire una risposta valida ed efficace in caso di malati cronici o anziani e un supporto indispensabile nelle urgenze (telesoccorso); favorire l’aggiornamento scientifico (teledidattica) e il collegamento interattivo tra medici (videoteleconsulenze) con condivisione dinamica di informazioni, cartelle cliniche digitali, tracciati diagnostici, immagini biomediche, che si “muovono” in tempo reale e con la massima definizione e consentire una concreta interrelazione tra le strutture minori o più deboli e quelle maggiori o specialistiche. Il modello, finanziato dalla Giunta regionale del Lazio e affidato alla Hewlett Packard Italiana s.r.l. è stato reso operante già negli anni 2008/2009 in diverse aree di attività. Ad esempio nell’area di cooperazione internazionale di telediagnosi cardiologica, in collegamento con Centri sanitari in Tanzania (Usa River Hospital e Meru Hospital) nell’ambito del Programma Dream Italy network e della convenzione stipulata tra l’Azienda ospedaliera San Giovanni -Addolorata e la Comunità di S. Egidio. Nell’area di teleassistenza per i pazienti con dimissione protetta dal Dea si è evitato per esempio, il ricovero di utenti affetti da fibrillazione atriale cardiovertita (71%), con scompenso cardiaco, Parkinson, tumori, diabete (4%), con ipertensione (9%), ulcerazione agli arti (5%), bronco pneumopatia cronica ostruttiva II stadio (1%), per un totale di circa 350 “non ricoveri” che hanno determinato un risparmio, per le casse regionali, stimato in oltre 700 mila euro. Insomma si prospetta un anno pieno di novità per la Sanità italiana.
                                                                                                                      
Liberonews

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