Amazon Publishing e l’omologazione della lettura

 

Amazon diventa editore anche in Italia e lo fa con la collana Crossing, dedicata alla selezione dei migliori romanzi del Kindle Direct Publishing – una piattaforma che offre agli autori indipendenti la possibilità di auto-pubblicare online i propri libri.

Il modello di business è semplice: prezzo di copertina basso, distribuzione solo sul sito internet, grafiche moderne e titoli scelti in base al gradimento dei lettori. Perché, diversamente dagli altri editori, Amazon conosce i gusti dei propri clienti grazie ai dati raccolti tramite le recensioni. E se da un lato questo può essere considerato un punto di forza, in realtà si rischia di andare incontro ad un’editoria basata sempre di più sull’assecondare i lettori, sulle indagini di mercato e sui dati di vendita piuttosto che sul lavoro di ricerca e valutazione dei manoscritti e sul conseguente margine di rischio che caratterizza da sempre l’editoria.
“Il pericolo del modello Amazon – afferma Alessia Rastelli del Corriere della Sera – è che tutti nel mondo finiscano per leggere gli stessi libri, scelti in base a criteri commerciali”. Sicuramente da un editore – e Amazon è tra quelli – ci si aspetta un lavoro che punti alla qualità dei testi proposti e non semplicemente al mero profitto.

di Benedetta Carulli

 

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