Alla Biennale di Venezia un’esposizione “Made in Europe”

Lo scorso sabato 0’7 giugno ha aperto i battenti la Mostra Internazionale di Architettura organizzata dalla Biennale di Venezia dal titolo Fundamentals, diretta da Rem Koolhaas. Alla mostra partecipano 65 “Padiglioni nazionali” (10 dei quali all’oro esordio alla Biennale) allocati negli storici Padiglioni ai Giardini, all’Arsenale e nel centro storico di Venezia. Il Padiglione Italia, curato da Cino Zucchi, ospita la mostra Innesti / Grafting; il Padiglione Venezia esibisce un’installazione di Daniel Libeskind dal titolo Sonnets in Babylon che estende l’indagine cominciata dall’architetto quasi trent’anni fa con il debutto di Three Lessons in Architecture alla Biennale di Venezia del 1985.
Per la prima volta, la Biennale ospita una mostra, intitolata “Made in Europe”, nella quale vengono proposti i progetti, in tutto 2500, dei finalisti del Premio dell’Unione europea per l’architettura contemporanea/Premio Mies van der Rohe, inaugurato nel 1987. La mostra è organizzata lungo linee tematiche (alloggi collettivi, istituti d’istruzione, centri culturali, ecc.) e con un percorso cronologico attraverso la storia europea che mette in luce i legami tra l’architettura e gli sviluppi politici, scientifici e culturali. La mostra, è stata inaugurata il 6 giugno con un seminario in presenza di architetti di fama mondiale tra cui Dominique Perrault, Vittorio Gregotti, Iñaki Ábalos e Kjetil Trædal Thorsen, ha sede a Palazzo Michiel e rimarrà aperta fino al 4 agosto.

di Raffaela Neri

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