A rischio l’azione antipirateria

In merito al procedimento nei confronti dei due fucilieri italiani, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, ancora in attesa che inizi il processo, il Governo indiano ha chiesto alla Corte Suprema l’applicazione della legge anti-pirateria (Sua Act).
Allo stupore generalizzato di tutti i politici italiani ed europei – la scorsa settimana il Ministro degli Esteri tedesco, in occasione di un incontro bilaterale aveva espresso solidarietà nei confronti dell’Italia per la vicenda chiedendone una rapida soluzione- si aggiunge ora la preoccupazione, in particolare dell’Alto rappresentante UE Catherine Ashton, per il proseguo delle operazioni antipirateria.
Il governo italiano sta ora valutando tutte le strade possibili, tra cui il ricorso al Tribunale dell’Onu sul diritto marittimo. Sicuramente può ora sentirsi forte dell’appoggi di molti partner internazionali, prima fra tutte l’UE che teme conseguenze gravi per tutti Paesi coinvolti nelle operazioni.
Già da tempo il nostro Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, aveva avvertito di questo rischio, sottolineando che se i militari rischiano di essere soggetti alla giurisdizione di un altro Stato, diventa particolarmente pericoloso partecipare ad operazioni come quella antipirateria.

di Raffaela Neri

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