L’ex caserma abbandonata dei vigili urbani in via Canzone del Piave Stampa
Editoria - Numero 441
Scritto da Gabriele Rizzi   
Martedì 19 Settembre 2017 10:38

Lo si può trovare su via Canzone del Piave, all’angolo con via Adolfo Mussafia. Il pedone che vi passeggi accanto quando il sole è già tramontato o alle prime luci dell’alba, non può far altro che chiedersi cosa possa trovarsi dietro quei muri giallognoli e alle finestre sbarrate dalle inferriate, che ormai da molto tempo non lasciano filtrare all’interno la luce del sole. I suoi tre piani sono ormai disabitati, intatti da quando sono stati abbandonati, ma quanti hanno visto l’edificio in attività raccontano che l’accesso era riservato solo a poche persone, e che, nascosti in pesanti faldoni, si troverebbero documenti compromettenti… Ma se qualche appassionato di misteri si sta chiedendo quale antico segreto possa celarsi in questo angolo di Roma sud, ci dispiace deluderlo: le uniche carte compromettenti che vi potrà trovare sono delle multe, speriamo non indirizzate allo stesso lettore. E quanto ai pochi a cui era permesso entrarvici, in effetti, solo i vigili urbani ne avevano la possibilità.
L’edificio è stato infatti per lungo tempo la caserma del XII gruppo del Corpo di Polizia Municipale di Roma Capitale e prima ancora una scuola, intitolata all’istriano Giuseppe Tosi. Tuttavia, come già anticipato, i suoi ultimi occupanti hanno lasciato l’edificio nel 2014, e da allora esso è rimasto inutilizzato. Una situazione contro la quale si batte l’associazione di quartiere GENTES, che già un anno fa aveva messo in contatto i rappresentanti del IX Municipio (proprietario dell’immobile) con quelli del Comune di Roma Città Metropolitana per discutere della situazione.
Insieme ai delegati di un liceo di zona, la suddetta associazione aveva quindi ottenuto che l’edificio sarebbe tornato alla sua funzione originaria, una scuola appunto. Nel frattempo però è cambiata l’amministrazione del Municipio e l’ex provincia di Roma ha chiarito che tale progetto non potrà essere portato avanti per mancanza di fondi, in quanto le stesse cifre serviranno per coprire altre spese scolastiche sul territorio. L’associazione ha quindi proposto di utilizzare lo stabile per scopi sociali, adibendola a dependance per Centro Anziani o a sede di associazioni sul territorio, supportata in questo dalla consigliera Tallarico. Un destino quindi simile a quello della Ex Casa della Bambina Giuliano Dalmata, che dopo aver ospitato anche un Centro anziani, è adesso sede degli uffici del Numero Unico di Emergenza.

Di Gabriele Rizzi

 

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