La poesia… quando i versi non periscono Stampa
Scritto da Francesco Maiolo   
Martedì 26 Marzo 2019 00:00

Quante volte ci siamo chiesti cosa sia la poesia, come poter leggerla, capirla; quante volte abbiamo desiderato in cuor nostro di riuscire a esprimere un concetto, una frase in versi… e quante volte abbiamo ammirato i poeti che rendono più belle le pagine della letteratura.
La poesia è una forma di arte complessa, risulta un componimento articolato che in poco esprime l’essenza di molte idee.
È quell’arte che permette di essere in contatto gli uni gli altri e di comprendersi, poiché è quell’arte universale che è “la pelle del poeta” come diceva Alda Merini.
Le parole sono l’espressione di confusione che ingombra la mente e quando si sente il bisogno di liberarsene, di sfogarsi si scrive in versi giungendo a provare per alcuni istanti quella sensazione di leggerezza che diventa libertà. La poesia ricorda che le barriere tra gli uomini non esistono quando le emozioni battono ad un ritmo condiviso.
E se è vero che da un lato la celebrazione dell’astrazione da parte delle parole rende il concetto molto personale, dall’altro il poeta fissa in versi quel desiderio profondo di esplorare la condizione umana.
È in quest’ottica che viene a inserirsi una Giornata Mondiale della Poesia, patrimonio culturale intangibile. Tenuta ogni anno il 21 marzo, l’UNESCO sottolinea che questa forma di espressione artistica è fondamentale e permette alle società di riconquistare ed affermare la propria identità.
La Giornata Mondiale della Poesia celebra questa preziosa forma di espressione e identità culturale e linguistica come potente catalizzatore per il dialogo e la pace.
L’UNESCO ha adottato per la prima volta questa giornata il 21 marzo del 1999, durante la trentesima Conferenza generale riunitasi a Parigi.
Lo scopo è stato chiaro fin da subito: sostenere la diversità linguistica attraverso l’espressione poetica aumentando l’opportunità di ascoltare lingue in via di estinzione.
L’occasione è anche nota per onorare i poeti, far rivivere le tradizioni orali poetiche, promuovere la lettura, la scrittura e l’insegnamento di questa arte.
La poesia fa da collante tra tutte le altre arti come il teatro, la danza, la musica, la pittura ed è quindi l’espressione a parole di sentimenti insiti in ognuno di noi e che tutti abbiamo provato almeno una volta.
Nell’ultima parte del secolo XX la comunità internazionale aveva stabilito di celebrare una giornata dedicata alla poesia il 15 ottobre — giorno del compleanno del poeta romano Virgilio nato sotto Augusto i cui componimenti sono ancora presi da esempio — ma nella Conferenza di Parigi del 1999 si è deciso di riconoscere formalmente un valore etico alla poesia dedicandole una speciale giornata.
La tradizione di celebrare una festa per la poesia nazionale nel mese di ottobre ancor oggi rimane in molti paesi: il Regno Unito ad esempio ha scelto di farla il primo mercoledì del mese di ottobre.
“Rendendo omaggio agli uomini e alle donne il cui unico strumento è la libertà di parola, i quali immaginano e agiscono, UNESCO riconosce nella poesia il suo valore come simbolo dello spirito creativo umano. Dando forma e parole a ciò che non ne ha, come la bellezza insondabile che ci circonda, la sofferenza e la miseria immensa del mondo — la poesia contribuisce all’espansione della nostra comune umanità aumentando la sua forza, solidarietà e auto-consapevolezza”.

Di Francesco Maiolo

 

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